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Franco Bampi - Daniele Caviglia

Problemi di grafia

Dittonghi e iati nel genovese

Per gli interessati diamo qui le regole formali per individuare dittonghi e iati; tali regole sono adattate da Aldo Gabrielli, Dizionario dello stile corretto, 1960 Mondadori, voce dittongo.

Per chiarezza d'esposizione in questa pagina, e solo in questa:

  • non utilizziamo gli specifici simboli fonetici per le semivocali (vedi in fondo alla pagina), ma utilizziamo quelli della corrispondente vocale;
  • marchiamo tutti gli accenti tonici e fonici;
  • risolviamo il problema della o e della u con la seguente scelta: o si legge [u], u si legge [y].

Suggeriamo anche di consultare l'articolo di Magister: i dittonghi e gli iati nella lingua genovese.


Si definiscono suoni vocalici

  • molli i suoni [i], [u] e [y];
  • duri i suoni [a], [e], [E], [2], [O].

Nota. Per la precisione, in pochissime parole il suono [2] si comporta come suono molle, ad esempio in sgheu e xeu, forme poco usate per dire volare. Di fatto il suono [2] si comporta come un suono duro e come tale viene qui trattato.

Formano dittongo:

  • due suoni vocalici molli:
    • entrambi atoni: "io" in abrtio (a iosa, a vanvera), "oi" in poist (podest);
    • quando l'accento di parola cade sul secondo: "io" in rindo (rotondo) e fire (fiore), "oi" in pon (padrino) e mo (morire);
  • un suono vocalico duro con uno molle:
    • entrambi atoni, in qualunque ordine: "ai" in dtai (datteri), "ia" in spnzia (spugna); "ei" in leitga (lattuga), "ie" in fiez (svolazzare degli uccelli); "oa" in formgoa (formica); "oe" in foest (straniero); "ua" in aseguain (assicurazione);
    • quando l'accento di parola cade sul suono duro:
      • breve se precede il suono molle: "ai" in pize (paese), "ei" in pretiza (pretesa), "eui" in ruito (rutto), "u" in pescu (pescatore);
      • lungo o breve se segue il suono molle: "ia" in cri (gridare) e fisco (fiasco); "ie" in dita (dieta); "i" in inbrigo (ubriaco); "ieu" in ravieu (raviolo); "i" in andi (andr); "u" in mu (murare).

Non formano dittongo, ma iato:

  • un suono lungo seguito da uno breve: "o" in amo (amaro); "i" in si (il numero sei); "i" in ri (radi), "i" in ti (tori); "euo" in xuo (volo); in particolare:
    • due suoni vocalici molli con l'accento di parola sul primo: "io" in fino (finito), "oi" in sci (bagnati);
    • un suono vocalico molle seguito da uno duro con l'accento di parola sul suono molle: "a" in fa (fila); "e" in ce (code); "o" in sego (sicuro);
  • un suono vocalico duro seguito da uno molle con l'accento di parola sul suono molle (caso raro): "a" in assa (temprare); "e" in inve (inveire); "a" in laggia (brodaglia)
  • due suoni vocalici duri (caso poco frequente, spesso conseguenza di italianismi): "ea" in allensa (alleanza), ngea (Angela), ze (gelare); "ae" in Mllae (Mllare);

Nel dittongo il suono vocalico molle detto semivocale; le semivocali sono denotate con i simboli fonetici [j] (per il suono della i), [w] (per il suono della u italiana) e [H] (per il suono della u francese). Infine:

  • se la semivocale precede la vocale il dittongo detto ascendente:
  • se la semivocale segue la vocale il dittongo detto discendente:

Trittonghi e quadrittonghi

I trittonghi si formano dall'incontro di due vocali molli con una dura, tipicamente nella sequenza: molle-dura-molle. Nel genovese sono trittonghi i seguenti gruppi: "iei" in andieiva (andrei, andrebbe); "oei" in poeiva (potevo, poteva). Altri accostamenti di vocali (diversi quindi da due molli e una dura) non formano trittongo, ma sillabe separate: si hanno due sillabe nel nesso "aieu" in tortaieu (tor-ta-ieu, imbuto). Rarissimi i casi di quadrittonghi (tre vocali molli e una dura): "oiei" in demoieiva (divertirei, divertirebbe).

Introduzione

Problemi di grafia
Grafie imprecise
Grafie a confronto
Alfabeto fonetico
Glossario
Dittonghi e iati

Accenti

Lunghezza delle vocali
Vocali prima dei digrammi
La "e" breve
Accento sui monosillabi
Gruppi vocalici

Vocali

Il suono [2] corto e lungo
I suoni [O], [u], [y]
La semivocale "u"
Il dittongo [Ow]
La semivocale "i"
La lettera "j"

Consonanti

Consonanti doppie
La "m" davanti a "b" e "p"
I suoni [s] e [z]

Note grafiche particolari

La "h" nel verbo avere
Lo iotacismo
Dittongazione rapida
La crasi
La metatesi
Preposizioni articolate
"inte" oppure "in te"?

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