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I Durazzo

Da schiavi a dogi della Repubblica di Genova

Come si legge sul sito dedicato, il libro di Angela Valenti Durazzo, che da il titolo a questa pagina, è la prima storia integrale della famiglia Durazzo, dinastia che ha dato nove dogi a Genova, trenta senatori, sedici ambasciatori, due cardinali e cinque vescovi.

A pag. 44 del libro viene citata la posizione del Movimento Indipendentista Ligure che già segnalò la singolare ed unica vicenda dell'arrivo a Genova del capostipite della famiglia, Giorgio Durazzo.

Ecco cosa si legge sul libro (il grassetto è mio).

(...) Sono state sufficienti, quindi, solo cinque generazioni per passare dalla condizione di profughi, (transitando, come abbiamo visto, per quella di schiavi) a quella di ricchi setaioli e mercanti e infine di "potenti" della potente Repubblica di Genova.

Una carriera fulminea che fa del capostipite un self made man del passato e che mostra in maniera altrettanto evidente l'apertura verso l'esterno e verso gli stranieri di quel lungimirante e concreto popolo di mercanti.

Una modernità messa in risalto dal programma del Movimento indipendentista ligure che rimpiangendo la lungimiranza dei genovesi di allora afferma "la Repubblica di Genova, aveva saputo creare una realtà politica, istituzionale e sociale che aveva anticipato di secoli tutto quello che oggi viene ritenuto moderno, progressista, evoluto. La centralità del lavoro, la solidarietà, la lotta allo stupido razzismo (i Durazzo, profughi albanesi, ma perfettamente integrati e rispettosi delle leggi della Repubblica, che danno ben otto dogi alla Repubblica di Genova)".

In realtà saranno 9 e non 8 i dogi che la famiglia "straniera" consegnerà alla Repubblica di Genova, stabilendo un quasi record assoluto (per il conteggio dei dogi delle varie famiglie clicca qui, ndr).

Al già citato Giacomo seguiranno Pietro (doge nel biennio 1619-1621); Gio Battista (1639-1641); Cesare (1665-1667); Pietro Maria (1685-1687); Vincenzo (1709-1711); Stefano (1734-1736); Marcello (1767-1769) e infine Gerolamo Luigi (1802-1805). Per quanto riguarda quest'ultimo (il numero 9) va specificato che sarà a capo della Repubblica democratica ligure.

 

La copertina del libro: clicca per ingrandirla!

Per informazioni avalens@yahoo.com

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