Una pattuglia di ragazzini
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Il Secolo XIX Mercoledì 9 maggio 2001

I NUMERI

Una pattuglia di ragazzini che guadagna centomila lire al giorno

I due bimbi marocchini ricoverati al Gaslini per le botte del padre fanno parte della pattuglia sempre meno sparuta che ogni giorno lascia le case del centro storico per vendere fiori sulla strada e nei locali pubblici. Quanti sono? Quaranta, cinquanta, stima la polizia, ma è numero in continua evoluzione. Meno che ragazzi, con la vita scandita da appuntamenti rigidi. L'ora del semaforo, nel primo pomeriggio; la strada e il bar degli aperitivi, fino a cena. I ristoranti fino a notte inoltrata; la domenica è destinata alle riviere, scortati dai genitori o da parenti e amici adulti. Quanto guadagnano, i piccoli? La media è di circa centomila lire al giorno suddivise a metà fra il ricavato dalla vendita dei fiori e le piccole elemosine. Un tempo la questua era esclusa e la carità rifiutata con sussiegoso diniego. Oggi è considerata l'unico modo di tirare avanti. E sempre più spesso i ragazzini marocchini vengono segnalati come autori di furti e piccoli borseggi. Il ricavato viene consegnato, quasi sempre per intero, ai genitori o ai "capi" che regolano i dormitori del centro storico. Alcuni eludono del tutto l'obbligo scolastico. Altri frequentano le lezioni, seppure in maniera irregolare. «E le maestre - rivela un investigatore - spiegano che spesso sono abulici, svogliati, qualcuno si addormenta sul banco». Dopo una notte trascorsa a vendere rose.

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