Prà, un angolo di Islam
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Il Secolo XIX Lunedì 23 aprile 2001

INTEGRAZIONE

Prà, un angolo di Islam nel centro ricreativo
con biblioteca e mini-moschea

Sarà perché si vede il mare fino al largo, dal Cep di Prà, e l'altra sponda si indovina facilmente. Sarà perché quassù i marocchini sono una cinquantina e hanno tutti un un lavoro, una casa e i bambini che vanno a scuola. Ma è lo stesso un esempio, per il «progetto di integrazione etnica» varato dal Consorzio ricreativo Pianacci.

A partire da questa settimana il salone del Consorzio sarà a disposizione della comunità araba, quattro volte la settimana (due pomeriggi e due sere) per incontri e feste. Presso la biblioteca Firpo sarà allestita una sezione in lingua maghrebina, fumetti compresi. Al circolo Arci di via Salvemini un locale sarà adibito a luogo di culto. E nella sede del Consorzio, dove funziona una postazione Internet, ci sarà presto anche una webcam: così i bambini arabi del Cep potranno salutare in tempo reale i nonni di Rabat, Marakech e Casablanca. E conversare con loro.

«Lo facciamo volentieri», sorride il presidente del Consorzio Pianacci Carlo Besana. «Abbiamo chiesto una mano e ce l'hanno data subito», sorride Oumar Taybi che degli arabi è il portavoce. Ieri, alla festa che ha solennizzato il varo del progetto di integrazione etnica, c'erano anche il vicesindaco Claudio Montaldo e il presidente della circoscrizione Franco Maggi. Montaldo: «Questo è un esempio di come il fenomeno dell'immigrazione riguardi ormai tutta la città. Non ce lo lasceremo scappare di mano, promettiamo grande impegno sul fronte del lavoro, della casa e della scuola». Maggi: «Onoratissimo di rappresentare anche loro, ormai ponentini a tutti gli effetti».

Al Cep di Prà ieri è salito anche Hamza Roberto Piccardo, presidente delle comunità islamiche italiane. «In questa città - ha riflettuto - non ci sono mai stati problemi di carattere razziale. Semmai di conflitti sodali, e su questi bisogna lavorare perché non si acuiscano. Ma credo che siamo sulla strada giusta».

In un clima di grande serenità, dunque, la collina praese ha festeggiato ieri il definitivo patto tra gli immigrati arabi e i residenti di più vecchia data. Un tè accompagnato da pasticcini, strette di mano e applausi lo hanno sancito e solennizzato.

P. Cr.
[Paolo Crecchi]

La festa multietnica ieri a Prà

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