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Ponte Reale e la sua fontana


Il Secolo XIX
Sabato 13 gennaio 2001

Il porto di Genova riconquista
il Ponte Reale e la sua fontana


Un Ponte mito

Genova. Si chiama Ponte Reale dal 3 gennaio 1637, quando così venne battezzato dal Senato della Repubblica. Ma la realizzazione del mitico molo è databile al Cinquecento. Nel 1597 ne vennero appaltati i lavori di restauro da entrambi i lati. Nel 1610 se ne ordinava la pavimentazione. Il 13 giugno 1630 il Senato della Repubblica ordinò che la trireme recante la regina di Varsavia poteva attraccare con tranquillità a Ponte Reale. Nel 1797, con il governo democratico, prese il nome di Ponte Nazionale, che conservò fino all'annessione di Genova al Piemonte. Nel 1815 riconquistò il vecchio nome di Ponte Reale. Nel 1888, infine, venne completamente interrato, creando tra Ponte Embriaco e Ponte Spinola un'unica calata.

Palazzo San Giorgio e Ponte Reale nel 1600

Era il fiore all'occhiello dei mercanti genovesi

    
  La fontana sul molo medievale

Genova. L'artistica fontana (barchile) che oggi si trova in piazza Colombo, venne progettata e disegnata nel 1643 da Pietro Antonio e Ottavio Corradi e poi costruita da G. B. Orsolino su incarico dei Protettori dell'Ufficio, che avevano deciso di collocare un monumento simbolico sul Ponte Reale. La fontana fu inaugurata nel 1646 e successivamente abbellita con un "genio suonante un nicchio marino", opera di Jacopo Garvo.

Nel 1647, per arricchire la fontana con un getto più consistente, i vertici di Palazzo San Giorgio decisero di captare le acque provenienti dall'Acquasola. Per l'occasione venne costruito un acquedotto in tubi di marmo che, scorrendo sotto la terra, arrivava fino al Ponte Reale.

Nel 1673 la fontana venne spostata in cima a Ponte Reale, dove rimase per oltre cent'anni, sino al 1790. Nel 1861, e più precisamente tra il 18 febbraio e l'8 marzo, il monumento portuale venne trasferito in piazza Colombo, dopo un'apposita delibera municipale.

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